“Siamo sull’orlo di un abisso, a causa di questa guerra in Medio Oriente che ci rende tutti più fragili e insicuri”.
Lo ha affermato il Presidente della FNOMCeO – la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri – Filippo Anelli, aprendo al Teatro della Sapienza di Perugia il Convegno “Curare senza paura”, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che si celebra oggi, 12 marzo. A organizzarlo, oltre alla FNOMCeO, l’Ordine dei Medici di Perugia e la Regione Umbria, in collaborazione con la Fondazione Onaosi.
E tra le paure non solo dei medici, ma di tutti gli italiani, c’è proprio quella della guerra: secondo l’ultimo Tableau De Bord dell’Istituto Piepoli, l’84% dei nostri concittadini teme il conflitto di queste ore tra Iran e Usa, il 71% pensa che possa coinvolgerci direttamente.
“In questo mondo attraversato da tanti conflitti – ha aggiunto Anelli – in questi anni, abbiamo assistito ad attacchi ingiustificati nei confronti delle strutture sanitarie, ad ospedali colpiti, ad operatori sanitari uccisi, in palese violazione delle convenzioni internazionali”.
“Noi oggi – ha proseguito – riaffermiamo un principio semplice: chi cura costruisce Pace. La medicina è linguaggio universale, non è di parte, ma sta dalla parte: delle persone, dei sofferenti, dei malati, dei più fragili. Difendere chi cura significa dunque difendere la civiltà”.
“Questa giornata – ha preannunciato Anelli – non si chiuderà con un semplice saluto. Si chiuderà con un impegno. Presenteremo il Manifesto “Medici e Pace”, approvato dal Comitato Centrale della FNOMCeO. Non è solo un documento simbolico: è una presa di posizione chiara. Noi medici condanniamo la violenza. Condanniamo la guerra. Condanniamo ogni forma di persecuzione dell’atto di cura”.
Ufficio Stampa FNOMCeO
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12 marzo 2026
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO
