Primo Convegno Nazionale CAO: l’eccellenza odontoiatrica italiana

Si è tenuto venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre, presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino, il 1° Convegno Nazionale della Commissione Albo Odontoiatri della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).

L’evento ha riscosso grande successo, con la partecipazione di più di 200 professionisti arrivati da tutta Italia. “Fin dal titolo, ‘Odontoiatria eccellenza italiana’, il convegno si propone di intercettare un’esigenza, quella di formarsi dal punto di vista scientifico attraverso i grandi esponenti della scienza italiana in campo odontoiatrico” ha spiegato il dott. Raffaele Iandolo, Presidente nazionale CAO. “Il convegno rappresenta la risposta alla domanda che l’Ordine Nazionale si è posto riguardo all’esigenza di mettere a disposizione dei propri quadri – Presidenti e Componenti delle Commissioni Albo Odontoiatri provinciali – un supporto scientifico di altissima qualità, che venga trasmesso ai singoli professionisti iscritti all’Ordine perché possano a loro volta metterlo in pratica nei confronti dei loro pazienti”.

“Abbiamo deciso di dare una svolta” ha affermato il dott. Gianluigi D’Agostino, presidente CAO di Torino, “oltre alle assemblee dei presidenti CAO, abbiamo deciso di creare un evento culturale ad altissimo livello, che coinvolga i presidenti e i consiglieri delle Commissioni CAO”. La scelta del capoluogo piemontese come sede del convegno simboleggia un’apertura nel panorama odontoiatrico anche da parte di altre città che non si trovano sull’asse Roma-Milano.

Durante il convegno ha avuto luogo la tavola rotonda sul tema della pubblicità sanitaria. Sono state messe in luce le criticità su questa tematica, definita più volte “un far west” dai relatori che si sono susseguiti. È stata sottolineata la necessità di una nuova regolamentazione riguardo alla pubblicità sanitaria, allo scopo di tutelare la salute dei pazienti e la loro capacità decisionale al riguardo.  Tra i diversi relatori presenti, di particolare rilevanza è stato l’intervento di Andrea Senna, Coordinatore dell’Area Tematica Deontologia, Comunicazione e Organizzazione della CAO Nazionale.

Nella sua relazione, Senna ha elencato i quattro punti fondamentali su cui dovrebbe basarsi una nuova legge sulla pubblicità sanitaria. Primo punto fondamentale è che tutte le informative in ambito sanitario non abbiano carattere commerciale o suggestionale. Il secondo punto delinea la necessità di un controllo preventivo da parte degli Ordini territoriali sulle pubblicità che qualsiasi iscritto o società voglia diffondere in ambito sanitario e come, in questo contesto, valga il principio del “silenzio assenso”: in caso di mancato divieto da parte dell’Ordine nei termini di 30 giorni, infatti, la pubblicità può essere effettuata senza ulteriore comunicazione. Il terzo punto suggerisce di sostituire la AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), attualmente in carica, con la AGCOM (Agenzia delle Comunicazioni) sulla valutazione e l’eventuale sanzione di società operanti nel mercato sanitario. Infine, l’ultimo punto sottolinea con fermezza l’importanza dell’iscrizione all’Albo territoriale da parte dei direttori sanitari delle varie strutture, dato che i diversi Albi hanno potere disciplinare solo nei confronti dei propri iscritti.

Al termine del convegno si annuncia che questo evento darà inizio a una serie di incontri importanti, tra cui il secondo e il terzo convegno nazionale, rispettivamente a Milano e Roma.

Autore: Redazione

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