RIATTIVATO L’AMBULATORIO DENTISTICO DELLA CARITAS GRAZIE ALL’INTERVENTO DELL’OMCEO DI TRIESTE

E’ stato stabilito che saranno il lunedì e il venerdì con orario 8.00 – 14.00 le giornate ambulatoriali messe a disposizione delle persone in difficoltà e bisognose di assistenza odontoiatrica. Inoltre, considerate le numerose richieste preventivamente giunte al presidio sanitario diocesano, è allo studio l’individuazione di un ulteriore giorno ancora da concordare con i dottori volontari.

L’iniziativa avviata da Caritas e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Trieste è un progetto vicino ma diverso rispetto a quello istituito dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel campo delle cure gratuite odontoiatriche. Sono due approcci al problema socio economico dei cittadini in materia di cura e prevenzione della salute che viaggiano su binari autonomi ma che vanno a completarsi poiché il primo intercetta esigenze mediche espresse da pazienti che non sono in grado per vari motivi di accedere al canale istituzionale. L’attività dell’ambulatorio odontoiatrico si svolgerà all’interno della Casa di Accoglienza Teresiano in Via dell’Istria, 71 a Trieste e sarà svolta da medici volontari mentre tutte le spese di funzionamento del presidio medico saranno a carico della Caritas triestina.

“Purtroppo – sottolinea il dott. Diego Paschina, presidente degli Odontoiatri triestini – le cure canalari, le otturazioni e le visite periodiche di controllo sono sempre più spesso inaccessibili ad una parte di pazienti che, causa il perdurare della crisi economica, non hanno i mezzi finanziari per accedere agevolmente alle cure mediche”. In questo preoccupante quadro sociale s’inserisce fortunatamente l’intesa tra Caritas e Ordine dei Medici che prevede un primo filtro delle richieste di aiuto al Centro di Ascolto dell’Ente benemerito della Diocesi triestina ed un secondo passo che riguarda l’accoglienza dei medici chiamati ad un’ulteriore analisi circa le priorità e le reali necessità di intervento. “Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il dott. Claudio Pandullo, presidente dei camici bianchi giuliani – poiché questa sinergia con la Caritas aiuta le persone più fragili e offre ai medici volontari l’opportunità di donarsi agli altri arricchendo quella parte valoriale e umana del più ampio bagaglio di competenza ed esperienza dentro al quale attingono a piene mani nell’esercizio della loro professione”.  

Autore: Redazione FNOMCeO

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