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Sanità, tante cose avviate, chi le porterà a termine

Una delle più brevi legislature della storia repubblicana si è chiusa anticipatamente. Il lavoro del Governo e del Parlamento si è interrotto bruscamente. Non c’è settore di attività che non abbia risentito della crisi politica strisciante, durata mesi, e del suo epilogo: la caduta del Governo Prodi. Tante le cose avviate nella Sanità, che costituiscono un patrimonio per il Parlamento che verrà. Si tratterà di vedere se saranno portate avanti e da chi.

All’insediamento del Governo Prodi, Livia Turco è approdata al Ministero della Salute. Forte il segnale di dialogo dato alle categorie professionali della sanità, forte il segnale di attenzione nei confronti dei medici. Tra le prime ‘uscite’ pubbliche di Livia Turco, le visite alle sedi della Fnomceo e della Fimmg, cui sono seguiti altri appuntamenti in congressi ed eventi della professione medica.

Da parte della Fnomceo, continuo è stato il lavoro di collaborazione con il Ministero, con le commissioni parlamentari su tutti i nodi della sanità pubblica. Una Fnomceo protagonista e sostenitrice di proposte innovative, riformiste, non corporative, ma attente a rafforzare il carattere ‘universalistico’ e ‘pubblico’ del Servizio sanitario nazionale. Il Presidente Amedeo Bianco ha condotto in tal senso la Federazione, in una funzione di interlocuzione autorevole con la politica e con le Istituzioni.

Il primo, impegnativo appuntamento del Ministro Livia Turco con questioni ‘strutturali’ del Servizio sanitario nazionale lo si è avuto a fine dicembre 2006 in sede di approvazione della legge Finanziaria dello Stato, la prima del Governo Prodi. Una legge Finanziaria che alla Sanità non ha tolto nulla, anzi ha dato in termini di risorse finanziarie. Il circuito virtuoso con le Regioni ha consentito di effettuare investimenti in Sanità in parallelo con misure di contenimento della spesa, il tutto ‘trattato’, negoziato e concordato in sede di Conferenza Stato-Regioni, con l’avvio di una concertazione tendente a far rientrare dal deficit le Regioni che negli anni scorsi avevano sconfinato.

In contemporanea con le questioni finanziarie, a dicembre del 2006 il Ministero e il Consiglio Superiore di Sanità si sono trovati davanti al ‘caso Welby’, conclusosi con la morte di Piergiorgio Welby e con i funerali nella piazza di Don Bosco a Roma. Attorno al caso Welby ha fatto prepotentemente la sua apparizione nella vita politica e pubblica il dibattito sull’etica di fine vita, mentre il Presidente della commissione Sanità del Senato Ignazio Marino si faceva promotore del primo dei disegni di legge sul ‘Testamento biologico’.

In effetti, il parere del CSS sul ‘caso Welby’ resta nella storia della Medicina e della Sanità d’Italia per lo spessore delle argomentazioni contenute nel documento, il primo prodotto dal CSS nella sua nuova composizione, appena un mese dopo la sua istituzione, un CSS rinnovato con Presidente Franco Cuccurullo e Vice-Presidenti Eugenio Santoro e Paola Muti.

Particolarmente intensa l’attività nel 2007. Nel solo mese di gennaio Livia Turco insedia la commissione sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e avvia una serie di indagini dei NAS negli ospedali, da cui nei mesi successivi sono scaturite inadempienze e malagestione di reparti, sale operatorie e ambienti. Al tempo stesso, il Ministro guida una delegazione in Cina per avviare con l’emergente gigante asiatico rapporti di collaborazione.

Altri provvedimenti e iniziative seguiranno nei mesi successivi, dal vaccino gratuito per la cura del cancro della cervice uterina all’avvio della campagna ‘Guadagnare salute’, all’insediamento della Consulta delle associazioni, al Piano per la salute delle donne, fino ad arrivare al PNAS, Piano Nazionale Alcol e Salute, una vera e propria scelta strategica, fatta di azioni concrete, per arginare l’abuso di alcol che miete migliaia di vittime all’anno.

Entra il Ministero della Salute, di concerto con altri Ministeri, nel nuovo Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, una piaga che determina qualcosa come mille morti all’anno, 3 morti al giorno, una situazione che non è degna di un Paese civile. E, sempre in tema di squilibri, da registrare il Protocollo d’intesa Turco-Bersani che libera 3 miliardi di euro per la sanità nel Mezzogiorno. Il Ministero ha poi portato a casa il famoso “accordo di agosto”, in tema di riordino ECM (all’interno della Conferenza Stato-Regioni) e poi ha tentato di fare fronte alle malattie rare con l’istituzione di una Consulta collegata al centro nazionale dell’Istituto superiore di sanità; sul piano della gestione ha fatto passi in avanti la concezione del governo del rischio clinico e la sicurezza delle cure. Specifiche iniziative sono state avviate per l’autismo e le demenze, per la salute delle donne, per la buona alimentazione in ospedale, mentre, a metà luglio, è stata insediata la Commissione Oncologica Nazionale, presieduta da Umberto Veronesi.

Sempre a luglio, apposita commissione del CSS ha dato parere favorevole all’istituzione del profilo di odontotecnico quale professionista sanitario. Lo stanziamento di 15 milioni di euro per i ricercatori ‘under 40’ è finalizzato all’incentivazione della ricerca, sostenuta anche da una commissione nazionale per la ricerca sanitaria. Specifiche misure sono state adottate per i medici specializzandi, per l’intramoenia e per l’istituzione del Comitato nazionale scienze infermieristiche e ostetriche. Accordi ad hoc sono stati sottoscritti con alcune Regioni per opere di edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico. Sempre con le Regioni, avviate iniziative per i test antidroga e, d’intesa con il Ministero per le politiche giovanili e con il CONI, specifiche azioni di lotta al doping. La promozione sportiva è invece al centro di un protocollo d’intesa tra Ministero e alcuni enti, mentre sul fronte dell’immigrazione, è di grande rilevanza l’istituzione dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per i contrasto delle malattie della povertà, un’iniziativa presentata a Roma presso l’Istituto San Gallicano, tradizionalmente impegnato nella Medicina delle Migrazioni ad opera del professor Aldo Morrone, un pioniere in questo campo. Alla fine del 2007, la nuova legge Finanziaria per il 2008 ha confermato gli stanziamenti per il SSN, avviato verso una nuova fase con il disegno di legge sulla sicurezza e la qualità delle cure.

Tra gli ultimi atti del Governo, i nuovi orientamenti per la nomina dei manager in Asl e ospedali, in una strategia che è contenuta nel citato disegno di legge per la qualità e la sicurezza del SSN e il documento del gruppo di lavoro coordinato da Franco Cuccurullo e Maura Cossutta sulle “Cure perinatali nelle età gestazionali estremamente basse (22-25 settimane)”.

Autore: Redazione FNOMCeO

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