• Home
  • News dall'Europa
  • Sanremo, 12 e 13 marzo 2010: Conferenza europea sulla deontologia medica nella prospettiva della libera circolazione dei pazienti

Sanremo, 12 e 13 marzo 2010: Conferenza europea sulla deontologia medica nella prospettiva della libera circolazione dei pazienti

Dopo le Giornate Europee di Deontologia del 2005, la città di Sanremo
rinnova il suo appuntamento internazionale dedicato ai temi della
deontologia medica con una conferenza internazionale che ha visto la
partecipazione delle delegazioni estere aderenti alla CEOM e dei
presidenti delle principali associazioni mediche europee (CPME, UEMO,
FEMS, AEMH).

La due giorni sanremese si è aperta
nella mattinata di venerdì con la conferenza stampa a cui hanno
partecipato il presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco, il
dr. Pedro Nunez (presidente CEOM), il dr. Michel Legmann
(presidente dell’ordine dei medici francesi, CNOM) e il dr. Francis Montané
(segretario CEOM e Coordinatore delle relazioni internazionali del
CNOM). Nell’incontro con la stampa sono stati delineati i principali
temi della conferenza: continuità con la riflessione iniziata a Sanremo
nel 2005, centralità degli ordini nazionali e della CEOM, in quanto
Consiglio degli Ordini europei, nella tenuta e aggiornamento del codice
deontologico, approfondimento e attualizzazione dei temi di etica e
deontologia medica, sviluppo delle tematiche in agenda (consenso
informato, privacy, rapporti tra professionisti, informazione e
pubblicità sanitaria, medicina dello sport e antidoping).

All’apertura
della Conferenza, nel pomeriggio di venerdì, dopo il saluto del
Presidente OMCeO di Imperia Francesco Alberti e del dr.
Valerio Brucoli, in rappresentanza della Commissione Albo
Odontoiatri
, il Presidente Bianco ha introdotto i lavori della
conferenza, sottolineando la necessità di una rivisitazione collegiale
dei principi di etica medica europea, fermi al 1995 e dunque antecedenti
la Conferenza di Oviedo, come strumento primario per garantire la
qualità delle cure sanitarie in un Europa sempre più caratterizzata
dalla libera circolazione dei professionisti e dei pazienti.

Si
sono quindi succedute le relazioni che hanno impegnato tutto il
pomeriggio di venerdì, da quella del dr. Francis Montané sulla "Direttiva
sui pazienti – libro verde”
, alla relazione del garante europeo
aggiunto dei dati personali, dr. Giovanni Buttarelli, su “Privacy e
protezione dei dati personali”
. In “Riservatezza, accesso ai
dossier medici, consenso informato”
, il delegato francese Pierre Hecquard
ha proposto un importante percorso filosofico che, snodandosi da
Sant’Agostino a Kant ha posto le basi della moderna concezione di
consenso informato; nella relazione su “Medicina dello sport e
doping”
, il dr. Maurizio Casasco, presidente FMSI e tesoriere
EFSMA, ha invece illustrato le attività della Federazione e della
comunità internazionale dei medici dello sport. Tra le più seguite anche
la relazione su “Informazione e pubblicità sanitaria”, da parte
del delegato belga Robert Kerzmann, vice-presidente CEOM, e
quella del delegato francese sui rapporti tra professionisti sanitari.

La
delegazione greca ha invece contribuito alla discussione consegnando la
nuova versione del Codice di Deontologia Medica nazionale. Nella
discussione che ne è seguita, da segnalare gli interventi dei dottori
Mauro Barni, Raimondo Ibba e Aldo Pagni, nonché
delle delegazioni nazionali ed estere presenti. Nel suo intervento, il
dott. Nicolino D’Autilia, delegato italiano per gli affari
europei ed esteri, ha sottolineato l’importanza delle tematiche
formative: “Abbiamo la certezza che purtroppo, almeno in Italia, i temi
deontologici non fanno parte in modo sufficiente della formazione dei
futuri medici. Uno dei compiti che hanno le nostre organizzazioni è
quello di essere il punto di riferimento formativo dei contenuti
deontologici nei percorsi universitari e di richiedere con forza che
questi percorsi siano introdotti in tutti gli Atenei europei”.

Nella
giornata di sabato il dr. Stefano Falcinelli, rappresentante
della Consulta deontologica italiana, ha presentato nelle sue linee
essenziali il Documento di Sanremo 2010. Si tratta di un
documento che individua principi generali e comuni in rapporto ai temi
etici discussi nel corso del convegno, una bozza offerta come
piattaforma di base da sottoporre al vaglio dei Paesi aderenti alla CEOM
nella prossima riunione che si terrà a Lisbona nel giugno 2010.

In
chiusura, il presidente FNOMCeO Amedeo Bianco ha tirato le fila della
due giorni di incontro e confronto: innanzitutto nel corso del congresso
si è inteso discutere non di un “codice europeo” ma di “principi di
etica medica europea”, indicando linee guida comuni da trasfondere poi
nei singoli codici nazionali, sul modello delle direttive europee; in
secondo luogo, attraverso la conferenza e il documento di Sanremo, si è
inteso indicare anche un metodo di lavoro, attraverso la selezione di
temi scelti per il confronto e l’approfondimento, e l’elaborazione di un
documento di sintesi da sottoporre al vaglio degli Ordini nazionali e
da discutere e approvare in sede CEOM.

Autore: Redazione FNOMCeO

© 2023 - FNOMCeO All Rights Reserved. Via Ferdinando di Savoia, 1 00196 ROMA CF: 02340010582

Impostazioni dei Cookie.