Lo Standing Committee of European Doctors (CPME) ha pubblicato una dichiarazione sulla criminalizzazione degli atti di solidarietà, con particolare riferimento all’assistenza sanitaria e umanitaria prestata a rifugiati e migranti.
Il documento ribadisce il dovere dei medici di garantire le cure senza discriminazioni e sottolinea la necessità di tutelare l’autonomia professionale, l’etica medica e il diritto fondamentale alla salute.
Di seguito il testo integrale in inglese e la traduzione in italiano.
European doctors are deeply concerned by reports of raids on the homes and practices of colleagues who provide care to vulnerable people in Italy. The Standing Committee of European Doctors condemns political and judicial action which undermines medical ethics and patients’ fundamental right to health. The provision of help to those in need of medical care is a characteristic of professional autonomy, decisions as regards treatment are intrinsic to the patient-doctor relationship and no interference is acceptable.
Every person is entitled to healthcare without discrimination. Access to healthcare and medical confidentiality must be safeguarded for everyone, regardless of administrative status. This applies in particular to the most vulnerable parts of our population, such as refugees.I medici europei sono profondamente preoccupati dalle notizie relative a perquisizioni nelle abitazioni e negli studi di colleghi che prestano assistenza a persone vulnerabili in Italia.
Il Comitato Permanente dei Medici Europei condanna le azioni politiche e giudiziarie che compromettono l’etica medica e il diritto fondamentale dei pazienti alla salute. Prestare assistenza a chi necessita di cure mediche è una caratteristica dell’autonomia professionale; le decisioni relative ai trattamenti sono intrinseche al rapporto medico-paziente e non è accettabile alcuna interferenza.
Ogni persona ha diritto a ricevere assistenza sanitaria senza alcuna forma di discriminazione. L’accesso alle cure e la tutela della riservatezza e del segreto professionale devono essere garantiti a tutti, indipendentemente dalla propria condizione o posizione amministrativa. Questo principio assume particolare rilevanza per le persone maggiormente vulnerabili, tra cui i rifugiati.
Autore: Redazione
