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Su Gologone: aperto da Amedeo Bianco il workshop sugli Stati vegetativi

“La medicina non produce verità, produce semmai evidenze: il compito dei medici è quello di ricercare e di sollecitare lo sviluppo delle migliori competenze possibili”. E’ con queste parole che il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Amedeo Bianco ha aperto ieri pomeriggio i lavori del Su Gologone Symposia, workshop
internazionale che vedrà anche oggi e domani medici, giuristi e filosofi confrontarsi sul tema degli stati vegetativi.

Punta di diamante della prima giornata di lavori sono state le relazioni Aldo Amantini e di Adrian Owen. Quest’ultimo, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Cambridge, ha illustrato la ricerca effettuata dalla sua equipe sullo stato minimo di coscienza attraverso il metodo RMNf: si tratta di un’indagine che utilizza la risonanza magnetica per comprendere se un paziente in apparente stato vegetativo conclamato (che non risponde cioè agli stimoli clinici) possieda in realtà uno stato minimo di coscienza. Una tesi, quella della labilità dei confini fra coscienza e non coial scienza e della difficoltà a trovare tali confini, sostenuta anche da Paolo Vineis, docente di Epidemiologia Ambientale all’Imperial College di Londra e Joseph Giacinto, direttore dei Neuropsicologia della Riabilitazione a Boston. Aldo Amantini, del Dipartimento di Neuroscienze di Careggi, ha invece approfondito il tema dell’errore diagnostico nei disturbi di coscienza, sottolineando l’essenzialità del riferimento a scale autorevoli e condivise di valutazione (Coma Glasgow Scale e Coma Recovery Scale).

“Abbiamo scelto questo momento – hanno dichiarato il Presidente dell’Ordine dei Medici di Nuoro Luigi Arru, organizzatore ed anima della tre giorni, ed il Presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici della Sardegna, Agostino Sussarellu – perché vorremmo aprire un confronto sereno su un argomento così delicato, lontano dai clamori della cronaca ed aperto ad una riflessione seria sugli stati vegetativi e sul fine vita”.

A portare i loro saluti sono stati anche il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi e il Commissario della Asl di Nuoro, Antonio Onorato Succu, mentre era presente in sala anche Beppino Englaro, il padre di Eluana, che per la figlia – in stato vegetativo per diciassette anni – ha condotto una lunga battaglia giudiziaria.

Oggi il tema del simposio si sposterà sulle prospettive e sui risvolti giuridici legati agli stati vegetativi e al fine vita.

Autore: Redazione FNOMCeO

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