Un Consiglio nazionale fortemente unitario e identitario

Due giorni di Consiglio nazionale della FNOMCeO a Roma, venerdì 6 e sabato 7 luglio, nella ‘storica’ sede dell’Enpam in via Torino 38.

I lavori, coordinati dal segretario della Federazione Roberto Monaco, sono stati aperti il primo giorno dalla relazione del Presidente Filippo Anelli e il secondo giorno dalla relazione del tesoriere Gianluigi D’Agostino sul conto consuntivo 2017 e su altri documenti finanziari. Il Consiglio nazionale ha assunto diverse decisioni, tutte all’unanimità. Sui temi ‘caldi’ della professione medica, si sono susseguiti 39 interventi. Sia la relazione ‘politica’ (nel senso alto del termine) del Presidente, sia gli interventi sono stati tutti con lo sguardo rivolto al futuro, in particolare “verso gli stati generali della professione medica” del 2019 e così, infatti, è intitolata la relazione del Presidente, che pubblichiamo in altra parte del portale. Si può notare che essa spazia su tutti i temi cari alla professione medica che vuole rilanciare se stessa, in un dialogo costruttivo con la politica, con le Istituzioni, con i cittadini.

Le sei macro-aree

Poiché si va verso gli Stati generali si prospetta un grande lavoro di riflessione e di elaborazione che ruota attorno a sei macro-aree problematiche: 1) I cambiamenti e le crisi. 2) Il medico e la società. 3) Il medico e l’economia. 4) Il medico e la scienza. Clinica e cultura. 5) Il medico e il lavoro. 6) La medicina, il medico e il futuro. Una nuova definizione di medicina.

Sei macro-aree analizzate al microscopio da Anelli e sulle quali si sono sviluppati i 39 interventi nei due giorni, ciascuno con le sue particolarità, ma tutti rivolti verso il rilancio dell’identità, del ruolo e della funzione della professione medica. Come quello di Salvatore Amato, Presidente OMCeO di Palermo, che ha narrato la straordinaria esperienza del ‘suo’ Ordine e degli Ordini siciliani in tema di formazione. E poi gli altri: Ottavio Di Stefano (Brescia); Augusto Pagani (Piacenza); Raimondo Ibba (Cagliari); Carlo Manfredi (Massa Carrara); Umberto Quiriconi (Lucca); Cesare Ferrari (Trapani); Pierantonio Muzzetto (Parma); Luigi Peccarisi (VP Lecce); Guido Marinoni (Bergamo); Giovanni D’Angelo (Salerno); Roberto Carlo Rossi (Milano); Marco Ioppi (Trento); Guido Lucchini (Pordenone); Carlo Maria Teruzzi (Monza-Brianza); Umberto Rossa (Belluno); Severino Montemurro (Matera); Graziano Conti (Perugia); Silvestro Scotti (Napoli); Giancarlo Pizza (Bologna); Claudio Pandullo (Trieste); Luca Corti (Savona); Fernando Crudele (Isernia); Giovanni Righetti (Latina); Antonino Maglia (Vibo Valentia); Mauro Cappelletti (Alessandria); Luigi Sodano (Napoli e CC); Paolo Simioni (Padova); Anna Maria Ferrari (Reggio Emilia); Antonio Magi (Roma).

I provvedimenti approvati all’unanimità

Nella seconda giornata, il blocco dei provvedimenti finanziari è stato illustrato dal tesoriere Gianluigi D’Agostino: delibera ricognizione contributo ordinistico della FNOMCeO; approvazione conto consuntivo 2017 (su questo documento anche la relazione del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Ezio Casale, Presidente OMCeO di Chieti); variazione per assestamento del bilancio di previsione 2018; linee guida sull’erogazione delle indennità/gettoni di presenza e rimborso delle spese sostenute dai membri degli organi e delegati dalla FNOMCeO. “La nuova impostazione del bilancio è una svolta –ha spiegato D’Agostino – perché passiamo da un bilancio finanziario a un bilancio economico-patrimoniale”. Su alcuni aspetti tecnici di questi provvedimenti, ha fornito chiarimenti il direttore della Federazione Enrico De Pascale.

Il Consiglio nazionale ha infine approvato il Regolamento di organizzazione e funzionamento degli uffici FNOMCeO, “un Regolamento a cui siamo arrivati con il coinvolgimento del personale della Federazione”, ha spiegato Roberto Monaco.

Alcuni punti-chiave nelle repliche di Anelli

Il Presidente Anelli ha tenuto due repliche al termine di ciascuna giornata di lavori. Nella prima, ha stressato alcuni concetti: “Abbiamo intenzione di risalire la china, ancorati come siamo ai nostri valori fondanti previsti dalla Costituzione, per questo parlo di società e di democrazia. Per fare tutto questo, cerchiamo l’unità di intenti anche con i sindacati. Noi siamo per l’appropriatezza e la corretta gestione delle risorse, ma non si può parlare di SSN in equilibrio se il prezzo da pagare sono le diseguaglianze, la limitazione delle cure e le violenze contro i medici e gli operatori sanitari. La salute è una ricchezza, non è un bilancio. Vogliamo l’applicazione vera della sussidiarietà attraverso la ridefinizione del ruolo professionale nell’ambito della riorganizzazione dello Stato. Circa L’ECM, la nostra professione è quella maggiormente coinvolta nella formazione, rispetto a tutte le altre”.

Nella replica finale, il Presidente Anelli ha parlato della “necessità di un ruolo di coordinamento del medico rispetto alle altre professioni sanitarie. Per quanto riguarda i problemi emersi nella gestione del 118, occorrono norme chiare alle quali tutti devono attenersi e ovviamente siamo contrari al trasferimento di competenze dai medici agli infermieri o ad altre figure professionali. Sull’idea del M5S-Lega di togliere l’obbligatorietà alle vaccinazioni, dobbiamo dire la nostra, far pesare la nostra posizione, ma è la politica che deve decidere. Circa lo stato demografico della professione (invecchiamento dei medici in servizio e accesso alla professione dei giovani medici) i punti cardine da affrontare sono quelli delle borse di studio e delle specializzazioni. Si solleva il problema dei 21 sistemi sanitari diversi: anche qui, non si può tornare indietro, ma occorre che aumentiamo il nostro peso politico nel rapporto con le Regioni”.

In apertura della seconda giornata, il Presidente Anelli ha reso nota la lettera di risposta del Ministro della Salute Giulia Grillo ai rilievi mossi dalla Federazione su un post raffigurante un camice bianco mentre intascava una mazzetta, a proposito di corruzione in sanità, immagine assolutamente inappropriata, rispetto alla quale la lettera di Giulia Grillo corregge l’episodio.

A cura di Orfeo Notaristefano

Autore: Redazione

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