• Home
  • Articoli slide
  • 2 Giugno, Anelli (FNOMCeO): “La Repubblica compie 80 anni: rendere esigibile il diritto alla salute significa custodire la democrazia”

2 Giugno, Anelli (FNOMCeO): “La Repubblica compie 80 anni: rendere esigibile il diritto alla salute significa custodire la democrazia”

“Il 2 giugno celebriamo gli ottant’anni della Repubblica italiana, nata dalla Costituzione e fondata sui diritti, sulla solidarietà, sulla dignità della persona. Tra questi diritti, quello alla salute è uno dei pilastri della nostra democrazia: non un costo, ma un investimento strategico per la coesione sociale, per l’uguaglianza sostanziale, per la libertà di ogni cittadino”.

Così Filippo Anelli, Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in occasione della Festa della Repubblica.

“Quella del 2 giugno 1946 – sottolinea Anelli – fu anche la prima grande prova di partecipazione democratica delle donne italiane al voto politico nazionale. La Repubblica nasce dunque con un segno forte di inclusione, di cittadinanza piena, di riconoscimento del valore e della responsabilità di tutte e di tutti. È una lezione ancora attuale: i diritti non sono mai acquisiti una volta per sempre, ma vanno custoditi, resi concreti, difesi ogni giorno”.

“Celebrare la Repubblica – afferma ancora – significa ricordare che l’articolo 32 della Costituzione non è una dichiarazione astratta, ma un impegno quotidiano: rendere il diritto alla salute realmente esigibile da parte di tutti. Questo compito, del quale gli Ordini delle professioni sanitarie e sociosanitarie, in quanto enti sussidiari dello Stato sono i garanti, vive nel Servizio sanitario nazionale. Vive, soprattutto, nelle donne e negli uomini che ogni giorno, in ogni condizione, lo rendono possibile: medici chirurghi, odontoiatri, professionisti della salute, che con competenza, responsabilità, generosità e passione assicurano cure, prossimità e fiducia. È per simboleggiare anche plasticamente questo impegno che, nel 2022, mentre l’Italia usciva dalla pandemia di Covid, le professioni sanitarie sfilarono, su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla parata ai Fori Imperiali”.

In questo orizzonte si colloca anche il messaggio della Commissione Albo Odontoiatri nazionale: “Come professionisti della salute – ricorda Andrea Senna, che della CAO nazionale è il Presidente – siamo chiamati ogni giorno a tradurre i principi costituzionali nella pratica quotidiana. L’attività dell’odontoiatra non si esaurisce nell’esercizio di una competenza tecnica, ma si realizza nel servizio alla persona, nella tutela della salute, nell’attenzione ai più fragili, nel rispetto dell’uguaglianza e della dignità di ogni paziente”.

Per Anelli, gli 80 anni della Repubblica sono anche l’occasione per ribadire il valore democratico della medicina.

“La salute è presidio di democrazia – evidenzia – perché permette a ciascuno di partecipare pienamente alla vita della comunità. Dove l’accesso alle cure arretra, crescono disuguaglianze, solitudini, rinunce. Dove la salute è tutelata come bene comune, invece, si rafforza il patto costituzionale tra cittadini e istituzioni”.

Il presidente FNOMCeO richiama anche il ruolo del Servizio sanitario nazionale come infrastruttura di pace e di coesione sociale.

“In un tempo segnato da conflitti – prosegue – disuguaglianze e nuove fragilità, difendere la sanità pubblica significa difendere la coesione del Paese. Ogni risorsa sottratta alla salute, alla prevenzione, alla prossimità delle cure indebolisce la democrazia. La Repubblica si onora anche scegliendo di investire nella cura, nella dignità umana, nella protezione dei più vulnerabili”.

Uno sguardo particolare va alle trasformazioni tecnologiche e all’intelligenza artificiale, che stanno cambiando anche la sanità e il lavoro professionale.

“L’innovazione – osserva Anelli – non può essere lasciata alla sola logica dell’efficienza o della competizione. Deve essere governata in anticipo, con regole condivise, criteri sociali, tutela del lavoro, formazione continua e partecipazione dei professionisti. L’intelligenza artificiale potrà essere alleata della cura solo se resterà al servizio della persona, della relazione medico-paziente, della qualità e della dignità del lavoro”.

“Non basta reagire quando le trasformazioni producono esclusione – continua -. Occorre orientarle perché liberino tempo, capacità umane, competenze, e non perché sostituiscano la responsabilità, il giudizio clinico, la prossimità. La medicina è scienza, coscienza e relazione: nessun algoritmo potrà mai sostituire il dovere deontologico del medico di prendersi cura della persona nella sua interezza”.

“Il 2 giugno – conclude Anelli – ci ricorda che la Repubblica vive ogni volta che un diritto diventa concreto. Vive nella partecipazione democratica, nella parità, negli ospedali, negli ambulatori, nei territori, nelle periferie, nei luoghi della fragilità. Vive quando nessuno viene lasciato indietro. Per questo, nel giorno della Festa della Repubblica, rinnoviamo il nostro impegno: custodire la salute come bene comune, presidio di democrazia e infrastruttura di pace”.

Ufficio Stampa FNOMCeO
informazione@fnomceo.it
1 giugno 2026

Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO

© 2023 - FNOMCeO All Rights Reserved. Via Ferdinando di Savoia, 1 00196 ROMA CF: 02340010582

Impostazioni dei Cookie.
Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili.

Leggi la privacy policy completa.