A Grottaglie una messa per ricordare i medici e gli infermieri vittime del Covid

Una messa per ricordare i 176 medici e i 40 infermieri rimasti vittime del Covid 19. In loro memoria ed in loro onore il Comune di Grottaglie e l’Associazione Medici per San Ciro si sono ritrovati insieme nella volontà di organizzare una Santa Messa che sarà celebrata giovedì 3 settembre alle ore 18.30 alle Cave di Fantiano (Grottaglie), che vede il patrocinio della FNOMCeO e la partecipazione del presidente Filippo Anelli, del segretario Roberto Monaco, del presidente dell’Ordine della provincia di Taranto Cosimo Nume, del presidente dell’OPI Taranto Benedetta Mattiacci anche in rappresentanza della FNOPI.

A presiedere la cerimonia, don Massimo Angelelli, direttore dell’ufficio  nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana, che interverrà a seguito di sopraggiunto impedimento di Monsignore Dario Edoardo Viganò, la cui partecipazione era stata inizialmente annunciata.

“Nella celebrazione ricorderemo tutti i medici caduti nella lotta contro il virus – afferma il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Sono 176, così come più di 120 sono i sacerdoti che, in Italia, hanno perso la vita nel corso dell’epidemia, rimanendo, come i medici, accanto ai malati e ai morenti, una comunanza di destini, questa, che nasce da una contiguità di valori e di obiettivi. Sono convinto che alla Professione medica vada riconosciuta una peculiarità: il fatto che il medico non è soltanto definito dalle sue competenze, dalle sue abilità, ma dai suoi valori. Il medico trasforma così la sua conoscenza – che è un patrimonio immenso, ma anche un grande potere – in qualcosa di diverso perché la orienta al bene. Lo aveva già intuito Ippocrate nel 400 avanti Cristo, quando aveva condizionato questo potere che deriva dalla conoscenza al bene. Il medico è dunque colui che non solo ha le competenze, ma che consacra tutta la propria vita al bene. Siamo orgogliosi di Roberto Stella, di tutti i 176 medici e odontoiatri che hanno perso la vita nel corso dell’epidemia, per tener fede ai valori del Codice Deontologico, alle promesse del Giuramento. Di tutti i medici che si sono adoperati senza sosta, per portare cure e conforto, per essere, ad ogni costo, prossimi al paziente. Ed è stata proprio questa vicinanza, questa familiarità, questa intimità e cordialità di rapporti con le persone, insieme a condizioni spesso poco sicure, a provocare la morte dei sanitari. Una strage silenziosa, che non va dimenticata e che invece deve essere di monito perché non abbia mai più a ripetersi. I medici sono i garanti del diritto alla Salute. Dobbiamo sempre ricordare che tale diritto è intrinsecamente legato a quello della sicurezza degli operatori.”.

“L’iniziativa che abbiamo ampiamente condiviso con l’associazione Medici per San Ciro- spiega il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò- intende riunire la nostra comunità e quanti vorranno partecipare in un momento di preghiera e di riflessione per rendere il doveroso omaggio alle vittime delle professioni sanitarie a causa del COVID. Ora, più che mai, anche di fronte alla recente impennata di contagi, questa commemorazione si fa necessaria per richiamare a quel senso di responsabilità e a quell’impegno comune per la tutela della salute propria e altrui che devono guidare ogni nostra azione se non vogliamo fare passi indietro e disperdere troppo in fretta quel bagaglio di sofferenza, di incertezza e di privazione che abbiamo vissuto nei mesi più difficili. Più di un indizio rivela una certa disinvoltura e un certo disimpegno nei comportamenti mentre crescono le semplificazioni della realtà, si sbandierano facili soluzioni e scalpita quella voglia di normalità che invece ha ancora bisogno di molte cautele.  Non è ancora il momento di abbassare le difese e il livello di attenzione. E da primo cittadino sento il dovere di ricordarlo finché il virus non ci darà tregua. Allo stesso tempo, sento il dovere di ricordare quella solidarietà che si è fatta strada tra le pieghe del lockdown e di rinnovare la fiducia e la gratitudine nei confronti di coloro che si sono impegnati come volontari in prima linea. Con il loro supporto è stato possibile fronteggiare le criticità che si sono presentate conseguenti all’epidemia, nella consapevolezza che forse da soli, come istituzioni, non ce l’avremmo mai potuta fare!”.

Il presidente dell’associazione Medici per San Ciro, Salvatore Lenti, interviene a riguardo: “Il primo nome sarà quello di Roberto Stella, medico responsabile dell’Area Formazione della FNOMCeO, e presidente dell’OMCeO di Varese. È rimasto vittima del Covid lo scorso 11 marzo. L’ultimo nome sarà quello di Javier Chunga, morto proprio pochi giorni fa dopo tre mesi di trascorsi intubato in terapia intensiva, nello stesso reparto dove lavorava. Nel mezzo un elenco drammatico, straziante e angosciante di nomi di medici ed infermieri che saranno ricordati nel corso della cerimonia commemorativa affinché ogni vita spezzata tra le fila dei camici bianchi non conosca l’oblio e riecheggi in ciascuno di noi con il suo dramma, il suo lamento morente in solitudine, il suo carico di storia, di identità stroncata e di affetti strappati. La loro memoria deve farsi storia e deve guidarci ad affrontare con prudenza e senso di responsabilità i colpi di coda di questa terribile pandemia. Il loro sacrifico non deve essere dimenticato, né dobbiamo dimenticare quegli uomini e le donne che a vario titolo con spirito di abnegazione e nel rispetto dei valori umani di solidarietà e di altruismo hanno agito in ogni momento della clinica, dell’assistenza e della cura dei pazienti contagiati, sfidando ed affrontando ogni giorno il terribile virus. La nostra associazione che si ispira all’opera di un medico e martire cristiano, non poteva non soffermarsi a riflettere e ricordare i medici e gli infermieri che come San Ciro si sono presi cura dei malati contagiati e sono diventati anch’essi “martiri” della pandemia”.

Ai rappresentanti delle professioni sanitarie maggiormente colpite si uniranno anche i sindaci della provincia e le autorità civili e sanitarie del territorio e quanti vorranno partecipare alla cerimonia commemorativa. L’accesso al luogo della cerimonia sarà contingentato e regolato nel rispetto delle attuali disposizioni anti-COVID19.

Ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili qui.


Photo credits: parcogravine.com

Autore: Redazione

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