AEMH – report delle riunioni annuali

Si sono svolte a Napoli le riunioni annuali dell’Associazione Europea dei Medici Ospedalieri AEMH (www.aemh.org) organizzate dalla FNOMCeO nei giorni 27 e 28 maggio, a seguire la Conferenza “Zero tolleranza alla corruzione”, svoltasi il 26, di cui abbiamo già dato notizia sul Portale FNOMCeO (qui).

Per la FNOMCeO hanno partecipato Bovenga, Conte, Reggiani e Veneziano.

Dopo le approvazioni di rito dei verbali precedenti e del bilancio consuntivo e preventivo, si è passati alla discussione dei documenti riguardanti tematiche professionali mediche, alcuni dei quali elaborati dai gruppi di lavoro insediati nell’ambito dell’AEMH.

Uno tra questi, predisposto dal Working group on Clinical Leadership, è stato a lungo dibattuto dall’assemblea plenaria, che ha infine accolto la proposta del Presidente De Deus, di vagliare la fattibilità di istituire un board europeo sulla leadership clinica con il compito di dare un ulteriore valore di tipo certificativo, con il marchio AEMH, ai professionisti che abbiano già conseguito nei loro Paesi titoli e percorsi formativi sul tema della leadership clinica.

Altro argomento di grande interesse e attualità è stato quello della resistenza agli antimicrobici. Il Dott. Lies, past President dell’AEMH e rappresentante dei medici ospedalieri europei, sta seguendo il dibattito e le iniziative a livello politico nelle istituzioni europee.

Dopo la relazione del Dott. Lies, è stato deciso di approfondire l’argomento a livello nazionale; gli Ordini nazionali saranno chiamati ad inviare i commenti al documento presentato dal Dott. Lies, sull’elaborazione di orientamenti dell’UE per l’uso prudente degli antimicrobici; tali contributi andranno ad implementare la redazione di un documento che rappresenterà la proposta dei medici ospedalieri europei alla Commissione Europea.

L’EMR Working Group (Electronic Medical Record) dopo un’attenta verifica di quanto avviene nei Paesi europei ha proposto uno Statement su medical records and electronic medical records (allegato).

Il livello di implementazione delle cartelle cliniche elettroniche (CCE) varia notevolmente in tutta l’Unione Europea. Alcuni Paesi le hanno già introdotte, abolendo quelle cartacee (Lussemburgo, Danimarca e Svezia). Altri Paesi lo stanno facendo più gradualmente; per altri infine, il processo è ancora da avviare.

Alcune delle questioni sulle quali si discute e che in qualche caso rallentano il passaggio alla cartella clinica elettronica includono l’accessibilità, la riservatezza, il costo, il riconoscimento vocale, la possibilità data al paziente di accedere in modo attivo alla CCE ecc.

Infine è stato deciso l’argomento da trattare in occasione della Conferenza AEMH 2017 che verterà sulla telemedicina e sulle applicazioni elettroniche in sanità.

Autore: Redazione FNOMCeO

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