CORTE DI CASSAZIONE PENALE – Le linee guida non possono fornire indicazioni di valore assoluto ai fini dell’apprezzamento dell’eventuale responsabilità, sia per la libertà di cura che caratterizza l’attività del medico, sia perché, in taluni casi, la stesura delle stesse può essere influenzata da motivazioni legate al contenimento dei costi sanitari o perché sono obiettivamente controverse e non unanimemente condivise (fonte: www.dirittosanitario.net – Avv. Ennio Grassini; sentenza nr. 35922/12).
