Corte di Cassazione Sent.,17 gennaio 2024 n.11085 – Guardia medica – Rifiuto di Atti D’Ufficio

La Suprema Corte ha affermato che in linea generale, integra il delitto di rifiuto di atti di ufficio la condotta del sanitario in servizio di guardia medica che, pur richiesto, decida di non eseguire l’intervento domiciliare urgente per accertarsi delle effettive condizioni di salute del paziente, nonostante gli venga prospettata una sintomatologia grave, trattandosi, aggiungono i giudici, di un reato di pericolo per il quale a nulla rileva che lo stato di salute del paziente si riveli in concreto meno grave di quanto potesse prevedersi. In sostanza, il delitto di omissione di atti d’ufficio è integrato ogniqualvolta il medico di turno, pubblico ufficiale, a fronte ad una riferita sintomatologia ingravescente e alla richiesta di soccorso, che presenti inequivoci connotati di gravità e di allarme, neghi un atto non ritardabile, quale appunto quello di un accurato esame clinico volto ad accertare le effettive condizioni del paziente.

 

Autore: Chiara di Lorenzo - Ufficio Legislativo FNOMCeO

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