La Commissione Albo Odontoiatri nazionale della FNOMCeO esprime soddisfazione per il respingimento dell’emendamento 4.3 al Disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie. L’emendamento, prima firmataria l’on. Ilenia Malavasi, avrebbe qualificato l’Odontotecnico come professione sanitaria.
La decisione della XII Commissione Affari sociali della Camera giunge al termine di un confronto serrato e approfondito, nel corso del quale la CAO nazionale aveva rappresentato con forza le proprie ragioni attraverso una serie di interventi istituzionali rivolti alla relatrice del provvedimento, on. Marta Schifone, al presidente della Commissione, on. Ugo Cappellacci, e alla stessa on. Malavasi. Contestualmente, la Commissione ha approvato l’emendamento della relatrice che conferma l’attuale inquadramento delle figure ausiliarie delle professioni sanitarie, prevedendone il riordino e l’aggiornamento senza modificarne la natura giuridica.
“Accogliamo con soddisfazione questo risultato – dichiara il presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Andrea Senna – perché viene riaffermato un principio fondamentale: la tutela della salute dei cittadini passa anche attraverso la chiarezza dei ruoli e delle responsabilità professionali. L’Odontotecnico svolge una funzione essenziale nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, ma la sua attività resta distinta da quella sanitaria propria dell’Odontoiatra e non può prevedere alcun intervento diretto sul paziente, così come affermato dalla Legge e ribadito da una Giurisprudenza uniforme”.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’on. Marta Schifone – prosegue Senna – per l’attenzione dimostrata nei confronti delle osservazioni formulate dalla CAO nazionale e per il lavoro svolto con l’obiettivo di trovare una soluzione equilibrata. L’emendamento approvato consente infatti di aggiornare la disciplina delle figure ausiliarie senza creare commistioni di ruoli che avrebbero potuto generare incertezza sul piano ordinamentale e ricadute sulla sicurezza delle cure”.
“In queste settimane – aggiunge ancora – abbiamo più volte ribadito che la valorizzazione degli odontotecnici non passa dal loro improprio inserimento tra le professioni sanitarie, ma da un percorso di crescita coerente con la loro funzione di fabbricanti di dispositivi medici odontoiatrici.”.
“La CAO nazionale non è contraria – continua – all’evoluzione del percorso formativo degli odontotecnici. Al contrario, riteniamo che esso possa svilupparsi anche in ambito universitario, purché nell’area delle discipline tecnico-ingegneristiche e non di quelle sanitarie. Sarebbe una scelta coerente con l’evoluzione tecnologica del settore e con il ruolo che l’Odontotecnico svolge nella progettazione, nello sviluppo e nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, senza creare equivoci sulle competenze cliniche, che restano in capo all’Odontoiatra. Siamo pronti a confrontarci con le istituzioni e con le rappresentanze della categoria per costruire insieme un percorso formativo moderno, altamente qualificante e coerente con l’evoluzione del settore”.
“La CAO nazionale – conclude Senna – continuerà a collaborare con Parlamento e Governo affinché il percorso di riforma delle professioni sanitarie valorizzi tutte le competenze, nel rispetto delle norme vigenti e della netta distinzione tra attività sanitaria e attività tecnico-artigianale, principio indispensabile per garantire la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti”.
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2 luglio 2026
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO
