Gli Stati Generali della Professione. Consiglio nazionale FNOMCeO 24 Marzo 2018 (Video)

“È tempo di indire gli Stati generali, è tempo di dare una risposta ai tanti colleghi che chiedono con sollecitudine soluzione ai problemi e al disagio della professione. Non lo possiamo fare da soli, lo dobbiamo fare insieme a tutti coloro che vogliono darci una mano: gli intellettuali, gli economisti, gli antropologi, i giuristi, i giornalisti, insomma tutti coloro che si sono occupati di sanità e che ringrazio anche per i contributi critici che ci hanno fornito”. Così ha dichiarato Filippo Anelli, Presidente della Fnomceo, a margine del Consiglio nazionale della Federazione – ovvero l’assemblea dei 106 presidenti degli Ordini provinciali – che si è tenuto a Roma il 24 marzo scorso.

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Tanti i temi affrontati: dal rispetto dell’articolo 32 della Costituzione – strumento fondamentale per garantire ai cittadini la tutela della salute, ancor di più nell’anno in cui ricorrono i quarant’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale – alla riforma del sistema, che ponga fine ai danni provocati dall’aziendalizzazione della sanità, che ha contribuito a incrinare il rapporto fra medico e paziente.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre illustrato il nuovo portale anti-bufale della Federazione, Dottoremaeveroche, che – spiega Cosimo Nume, responsabile della comunicazione Fnomceo – “si propone di rispondere ai quesiti più frequenti in tema di salute e di riavvicinare i cittadini al proprio medico di fiducia e soprattutto alle istituzioni che rappresentano i medici, l’Ordine in particolare”.

Al centro del Consiglio anche la questione di genere. “Come sappiamo, le donne guadagnano meno degli uomini: secondo le Nazioni Unite questo rappresenta il più grande furto della storia”, ha spiegato Anelli. “Per questo stiamo provando a mettere in campo meccanismi che producano una maggiore partecipazione delle donne nei nostri Ordini, istituendo un tavolo permanente comprendente le donne Fnomceo e Cao”.

Occorre ripensare alla salute come bene comune, “dobbiamo tornare a mettere in primo luogo gli obiettivi di salute. Dobbiamo continuare a essere medici, con la nostra autonomia, la nostra indipendenza, la nostra libertà. Consapevoli che nei confronti del cittadino abbiamo delle responsabilità”, ha concluso.

Autore: Redazione

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