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I medici a difesa del SSN: il 21 marzo due tavoli, al Ministero e in Conferenza Stato-Regioni

Si giocherà su due tavoli la partita dei medici italiani a difesa di un Servizio Sanitario equo, universalistico e solidale: il prossimo 21 marzo, infatti, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri è convocata sia al Ministero della Salute, sia in Conferenza Stato-Regioni. Al centro del dibattito, gli effetti del Regionalismo differenziato sulla sanità.

“Ringraziamo il Ministro della Salute Giulia Grillo e il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini per aver ascoltato le preoccupazioni dei medici e degli altri professionisti socio-sanitari in merito alla difesa del nostro Servizio Sanitario Nazionale, così come oggi strutturato, equo, solidaristico, universale, e per averci invitato, il 21 marzo, a discuterne nelle loro sedi istituzionali” commenta il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli.

Apprezziamo, di entrambi, l’impegno assunto per tutelare i principi del Servizio Sanitario Nazionale a difesa della salute di tutti i cittadini, nel rispetto della libertà e dignità della persona – continua Anelli -. Grillo ancora questa mattina ad Agorà ha ribadito che è necessario mettere in atto una strategia per non peggiorare le condizioni delle Regioni più in difficoltà”.

Incisivo anche l’intervento di Stefano Bonaccini – aggiunge il presidente FNOMCeO – che, ricevendoci il 7 marzo scorso, e dopo aver ribadito ancora una volta di sentirsi prima di tutto italiano, ha dichiarato la sua intenzione di strutturare una cornice per le intese sui regionalismi, che costituiscano una ‘rete di sicurezza’ a garanzia di alcuni diritti cardine come la salute e l’uguaglianza dei cittadini, pur nel rispetto delle autonomie previste dal Titolo V. Bonaccini ci ha anche rassicurato sul fatto che il modello emiliano di intesa risponde alla necessità che sanità e scuola rimangano nazionali. Ci aspettiamo di poter condividere anche gli altri progetti di autonomie regionali con i rispettivi Presidenti”.

E, per ringraziare Bonaccini dei due incontri, quello del 7 marzo e quello prossimo del 21, Anelli ha scritto nei giorni scorsi una lettera.

“Ritengo che questo sia il più idoneo approccio sulle questioni che investono il sistema Sanità, che solo apparentemente riguardano un aspetto della nostra organizzazione sociale, laddove piuttosto si riverberano sull’intero assetto ordinamentale – vi si legge -. Ritengo che sia irrinunciabile fondare ogni ragionamento sul rispetto degli equilibri in termini di diritti che la nostra Costituzione garantisce sull’intero territorio nazionale; ed è solo partendo da questo principio, da considerare anche obiettivo finale, che si potranno concordare intese da tradurre in atti concreti, finalizzati a uno sviluppo equilibrato, solidale e armonico all’interno dei dettami costituzionali”.

 

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