Il segretario FNOMCeO Roberto Monaco al 56° Congresso Federspev

“La FNOMCeO è vicina ai colleghi della Federspev perché il futuro della professione nasce dalle solide basi che hanno costruito i padri costituenti del ruolo del medico” ha esordito così Roberto Monaco, segretario FNOMCeO, in occasione del 56° Congresso Nazionale Federspev (Federazione Sanitari Pensionati e Vedove), che si è svolto ieri domenica 28 aprile a Firenze. “Un ruolo che oggi vogliamo ritornare a ricoprire nella società con l’importanza e l’impegno che gli compete in quanto garante di quel diritto inviolabile che è la salute in coerenza con i principi costituzionali. Per questo abbiamo indetto gli Stati Generali della professione, per dare alla società il miglior medico per il cittadino di oggi con una visione al futuro senza però rinunciare alle nostre radici. Ritengo che i medici pensionati possano quindi dare il loro supporto sia agli Stati Generali della professione ma anche essere patrimonio per i nostri giovani.”

“Come FNOMCeO consideriamo i nostri colleghi in pensione portatori di esperienza e di valori etici, mai tappabuchi sostitutivi di una carenza di medici”, ha proseguito Monaco “quando di contro siamo perfettamente consapevoli che i nostri giovani sono pronti a garantire il loro contributo con energia e con la speranza di poter continuare a credere in un SSN equo, solidale e universalistico. La dignità della professione non può essere scalfita da soluzioni tampone. La FNOMCeO, insieme ai sindacati” ha concluso Monaco “da anni segnala le nostre preoccupazioni, e da anni inascoltata ha proposto soluzioni. Credo che adesso la situazione sia drammatica, e non serve cercare la polemica ma è giunto il momento di sederci insieme intorno ad un tavolo dove la politica e la professione trovino risposte condivise e nazionali.”

La risposta del segretario FNOMCeO arriva in seguito alle preoccupate richieste del prof. Poerio, presidente Federspev. “Non si possono penalizzare ancora le persone che, dopo anni di lavoro, hanno diritto alle loro pensioni” ha affermato Poerio, “e occorre tutelare di più chi riceve la pensione di reversibilità che si ritrova in situazioni di disagio per i tagli e per la perequazione e la perdita di capacità di acquisto che aumenta negli anni. Serve inoltre un nuovo patto intergenerazionale per tutelare il Sistema Sanitario Nazionale e per far fronte alla carenza di medici in tutta Italia, frutto di una errata programmazione. Non ci faremo mettere al palo, abbiamo già avviato due ricorsi legali contro le misure del Governo e per tutelare le pensioni di giovani e meno giovani.”

Il prof. Michele Poerio non è soltanto presidente Federspev, la Federazione dei Pensionati Sanitari (medici, veterinari e farmacisti), Vedove e Superstiti, ma anche del Forum Nazionale dei Pensionati che racchiude in sé ben 18 associazioni nazionali di pensionati (di cui è disponibile la lista in allegato), e Segretario Generale CONFEDIR. “Come Federspev e Forum Nazionale dei Pensionati siamo realtà apartitiche e rispondiamo alle necessità dei cittadini, abbiamo oltre 976mila associati reali in Italia, serve una maggiore tutela dei coniugi in vedovanza che si ritrovano in stato di difficoltà visti i tagli alle pensioni di reversibilità. Chiediamo inoltre una netta separazione tra la vera previdenza e l’assistenza che deve essere a completo carico della fiscalità generale; separazione, peraltro, prevista dall’art. 37 della Legge 88/1989.”

Il convegno di Firenze ha visto riunirsi oltre 400 delegati da tutta Italia per chiedere maggiori tutele per chi ha concluso il proprio percorso lavorativo e vorrebbe godere dei contributi pensionistici accumulati durante la carriera. Tra i temi che trattati: la difesa del Sistema Sanitario Nazionale; le difficoltà dei giovani medici, la truffa delle pensioni complementari; reddito di cittadinanza e impatto sociale di interventi governativi disarticolati e contro la famiglia; legge di bilancio e previdenza; elezioni europee.

Autore: Redazione

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