Nel contesto attuale, in cui i social media influenzano sempre più la percezione della salute, del benessere e dell’immagine personale, la medicina estetica è chiamata a confrontarsi con nuove sfide. La diffusione di contenuti veicolati da influencer e creator digitali contribuisce infatti a modellare aspettative e richieste dei pazienti, spesso prima ancora dell’incontro con il medico.
Su questi temi si concentra il documento diffuso da Agorà – Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico, che richiama l’attenzione sull’importanza della competenza clinica, dell’evidenza scientifica e della corretta relazione medico-paziente nell’era degli “skinfluencer”.
“La medicina estetica, – commenta il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli – come ogni ambito della medicina, resta prima di tutto un atto professionale fondato su competenza, responsabilità e relazione di cura. I social possono essere strumenti utili di informazione, ma non possono sostituire la diagnosi, il consenso informato e l’appropriatezza clinica. Per questo è essenziale che i professionisti siano formati coerentemente con gli atti professionali che andranno a compiere e che la comunicazione sanitaria sia sempre corretta, trasparente e rispettosa del Codice deontologico, a tutela dei cittadini e della dignità della professione medica”.
In allegato il comunicato stampa integrale.
Autore: Redazione
