“La tutela della salute delle persone migranti non è una variabile dell’ordine pubblico: è un dovere costituzionale, professionale, deontologico e umano. Proprio nei contesti più difficili si misura la fedeltà della professione medica alla sua missione: curare, proteggere, riconoscere e tutelare la dignità di ogni persona”.
Così si conclude l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Comitato Centrale, l’organo di Governo della FNOMCeO, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, nell’ambito della tre giorni che, a partire dall’8 luglio, ha visto confluire a Roma tutti i Presidenti degli Ordini territoriali dei Medici, e che culminerà oggi con il Consiglio nazionale.
L’OdG nasce da un appello internazionale del mondo sanitario e civile sul diritto alla salute delle persone migranti nel Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo.
“La FNOMCeO guarda con attenzione all’appello – si legge infatti nel documento approvato -. Senza entrare nel merito delle scelte di politica migratoria, che competono alle istituzioni democratiche, il Comitato Centrale FNOMCeO, richiamato l’OdG approvato all’unanimità dal Consiglio Nazionale in data 20/2/2026, ritiene necessario riaffermare un principio essenziale: l’atto medico deve restare un atto di cura, fondato su scienza, coscienza e deontologia, e non può essere piegato a finalità estranee alla tutela della salute”.
“Le attività sanitarie di screening, valutazione e presa in carico delle persone migranti – continua l’OdG – devono avere finalità esclusivamente cliniche: individuare bisogni di salute, condizioni di vulnerabilità, fragilità fisiche e psichiche, necessità assistenziali e percorsi di cura appropriati. È indispensabile che tali attività siano svolte in ambiente sanitario avvalendosi di tutte le competenze necessarie e restino chiaramente distinte dalle funzioni di controllo amministrativo, di pubblica sicurezza, di trattenimento o di rimpatrio”.
“Il medico – prosegue l’OdG – non può essere trasformato in un ausiliario dell’ordine pubblico. Il suo compito è tutelare la salute della persona, chiunque essa sia e qualunque sia la sua condizione giuridica, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione e dei principi del Codice di deontologia medica. Per questo la FNOMCeO ritiene necessario sostenere i professionisti che operano nei contesti di frontiera, nei centri di accoglienza e nei luoghi di trattenimento, affinché possano esercitare la propria autonomia professionale senza pressioni improprie e senza ambiguità di ruolo”.
Ufficio Stampa FNOMCeO
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10 luglio 2026
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO
