14 Settembre 2026. “In una fase in cui liste d’attesa e difficoltà di accesso alle prestazioni mettono sempre più alla prova il Servizio sanitario pubblico, crediamo sia importante che la professione medica torni a riflettere sul significato dell’appropriatezza, sulle responsabilità che competono al medico e su quelle che toccano all’organizzazione” – sottolinea Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari nel presentare i temi del corso “L’appropriatezza. Una responsabilità della professione medica”, in programma Sabato 19 settembre a Bari a partire dalle ore 8:30, presso il Teatro polifunzionale AncheCinema, sotto la direzione scientifica di Franco Lavalle, Vicepresidente OMCeO Bari e con il coordinamento di Giovanni Leoni, Vicepresidente FNOMCeO.
“Al medico spetta la responsabilità di individuare la cura necessaria, sulla base delle evidenze scientifiche e delle specifiche condizioni cliniche. Al Servizio sanitario quella di renderla concretamente accessibile nei tempi richiesti dal bisogno di salute. L’appropriatezza è una responsabilità della professione medica, ma chiama in causa l’intero sistema” – spiega Anelli.
A confrontarsi sulle diverse responsabilità che concorrono alla tutela della salute saranno medici, amministratori ed esponenti della magistratura come Giulio Prosperetti, Vicepresidente emerito della Corte costituzionale; Patrizia Piccialli, Magistrato, già Presidente della IV Sezione penale della Corte di Cassazione; Fernanda Fraioli, Magistrato Procuratore Regionale della Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale del Piemonte; Angelo Salerno, Magistrato, Prima Sezione Penale del Tribunale di Bari; Rossana De Corato, Magistrato della Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale della Regione Puglia.
La giornata di studio si intreccia con la riflessione sul tema della sicurezza dei professionisti sanitari e sarà seguita alle ore 19:00 dal Concerto di musica sinfonica in ricordo di Paola Labriola e di tutti i Professionisti sanitari vittime di violenza. Il Concerto, eseguito ad opera dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana cade nel 13°anniversario della morte della psichiatra barese, uccisa da un paziente mentre svolgeva il proprio lavoro.
“La violenza contro i professionisti sanitari non può essere separata dalla crisi che sta attraversando il nostro Servizio sanitario nazionale. – spiega Anelli – Quando mancano i medici, quando i tempi di attesa diventano interminabili, quando i pronto soccorso sono sovraffollati, quando un professionista è costretto a lavorare in condizioni di continua pressione, il diritto alla salute non è più garantito e si deteriora anche la relazione tra chi cura e chi chiede di essere curato”.
“Chi programma e organizza il Servizio sanitario ha la responsabilità di destinare e utilizzare le risorse affinché la cura appropriata diventi una cura concretamente accessibile. L’appropriatezza non termina con la prescrizione.” – continua Anelli.
Su questo punto, con la sentenza n. 195 del 2024, la Corte costituzionale ha qualificato quella destinata a garantire il diritto alla salute come “spesa costituzionalmente necessaria”, affermando che, in condizioni di scarsità delle risorse, devono essere prioritariamente ridotte altre spese indistinte prima di incidere su quella funzionale alla tutela della salute, con particolare attenzione alle fasce più deboli che non possono ricorrere alla spesa privata.
“Questo principio – sottolinea Anelli – ci ricorda che appropriatezza, sostenibilità ed equità non sono in contraddizione. Utilizzare bene le risorse significa garantire a tutti la cura giusta nel tempo in cui ne ha bisogno. È così che l’appropriatezza diventa tutela concreta del diritto alla salute, che non può dipendere dal reddito della persona”.
“Investiamo prima di tutto sulle persone che fanno vivere il Servizio sanitario nazionale, con retribuzioni adeguate, condizioni di lavoro dignitose, tempo per curare e sicurezza, come una delle condizioni che rendono la cura possibile – è l’appello conclusivo di Anelli – Difendere chi cura significa difendere il Servizio sanitario nazionale e il modello di società in cui chi è fragile non viene lasciato solo”.
Sabato 19 settembre 2026
Teatro Polifunzionale AncheCinema (corso Italia 112, Bari)
Ore 8:30-14:30 | Corso di formazione accreditato ECM “L’Appropriatezza, una Responsabilità della Professione Medica”.
Ore 19:00 | Concerto Orchestra della Città Metropolitana in memoria di Paola Labriola
In allegato Programma
Ufficio Stampa OMCeO Bari
Autore: Redazione
