OMCeO Trento. Proteggiamo i nostri medici!

È il grido di allarme e di dolore che l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri esprime davanti al numero altissimo di medici contagiati dal virus e deceduti a causa della malattia (ad oggi oltre 40 in tutto il Paese).

L’Ordine rilancia un forte appello alla politica perché si mettano in atto tutti i sistemi di protezione necessari per evitare che vengano a mancare i sanitari, in prima linea nella cura alla popolazione e ribadiscono il loro impegno e collaborazione nell’esame dei temi più importanti e attuali, come l’organizzazione della medicina sul territorio.

I medici stanno pagando un prezzo altissimo a causa del contagio e i dati sui sanitari colpiti dal virus in Italia sono siano peggiori di quelli registrati in Cina.

Ieri (25 marzo 2020) in un comunicato il presidente Anelli afferma che: “E’ lecito supporre che questi eventi sarebbero stati in larga parte evitabili se gli operatori sanitari fossero stati correttamente informati e dotati di sufficienti dispositivi di protezione individuale adeguati: mascherine, guanti, camici monouso, visiere di protezione, che invece continuano a scarseggiare o ad essere centellinati in maniera inaccettabile nel bel mezzo di un’epidemia a cui pure l’Italia si era dichiarata pronta solo fino a due mesi fa”.

Con la lettera inviata ieri al Presidente Maurizio Fugatti (vedi allegato), la terza in 15 giorni, l’Ordine rinnova l’appello: proteggiamo i nostri medici!

Medici da proteggere e da difendere mettendo a loro disposizione sempre adeguati DPI. Possono a loro volta diventare diffusori del contagio se non vengono testati estendendo l’uso dei tamponi o comunque l’introduzione di test di screening rapidi.

È di fondamentale importanza per superare il contagio una intelligente e condivisa organizzazione della medicina del territorio con la messa in funzione delle Unità speciali di continuità assistenziale.

Chiediamo un salto di qualità.

L’Ordine ritiene importante, in questo momento critico anche, e soprattutto, un coinvolgimento e un’attenzione empatica nei confronti dei medici, che si può concretizzare quotidianamente avendo cura di realizzare atti comunicazione chiara e diretta.

Autore: Redazione

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