L’attualità irrompe nella formazione organizzata dall’OMCeO veneziano: il dibattito sul fine vita, complice anche un profondo vuoto normativo, torna puntualmente ad accendere l’opinione pubblica, tra casi eclatanti che balzano agli onori delle cronache e fughe in avanti delle Regioni, le ultime la Toscana e la Sardegna, per approvare norme che regolino le procedure. Notizia proprio delle ultime ore: il via il prossimo 3 giugno alla discussione in Senato sul disegno di legge in materia.
Un tema complesso e delicato che non interroga solo la popolazione, ma anche la categoria medica e di cui si parlerà al convegno “Frontiere della cura, confini dell’esistere: dialoghi sul fine vita tra etica, medicina e società”, in programma sabato prossimo, 16 maggio, al Centro Pastorale Cardinal Urbani di Zelarino. A curare la segreteria scientifica il vicepresidente Cristiano Samueli, la coordinatrice della Commissione Pari Opportunità (CPO) e medico legale Cristina Mazzarolo e il presidente Giovanni Leoni.
«In un’epoca segnata da straordinari progressi tecnologici – sottolinea proprio il presidente Leoni – il limite tra il prolungamento della vita e il rispetto della dignità umana si fa sempre più sottile. Questo appuntamento, allora, vuole essere uno spazio di riflessione interdisciplinare per analizzare le tensioni ontologiche e deontologiche che caratterizzano la fase terminale della vita umana».
Tante le voci autorevoli che approderanno in laguna per l’occasione, a partire da monsignor Renzo Pegoraro, uno dei più illustri esperti di bioetica, nonché medico, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e da poco nominato arcivescovo da Papa Leone XIV, che approfondirà il tema dell’accompagnamento alla fine della vita nel rispetto della dignità della persona.
Ma ci sarà anche l’onorevole Gian Antonio Girelli, presidente dell’intergruppo parlamentare sulla Prevenzione e Riduzione del rischio, che si occuperà della Legge 219 del 2017, quella sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), e del delicato equilibrio tra diritto alla salute e libertà.
Un importante apporto alla riflessione arriverà, infine, dall’Ulss 3 Serenissima con la partecipazione di Giovanni Poles, primario delle Cure Palliative, e dello staff del Comitato di Bioetica per la Pratica Clinica, guidato dalla bioeticista Giovanna Zanini.
«Riflettere sul fine vita – spiega il vicepresidente Samueli, che da lungo tempo si occupa di questi temi – significa ridefinire il valore che attribuiamo alla vita del cittadino e alla sua autodeterminazione. Esiste un momento in cui la guarigione non è più un obiettivo perseguibile: quando la medicina si ostina a voler “guarire l’inguaribile”, rischia di trasformarsi in un esercizio di potere sul corpo del paziente. È proprio questo il momento in cui deve emergere, con forza ancora maggiore, l’etica del prendersi cura o, per meglio dire, dell’accompagnamento. Riconoscere che la medicina può smettere di “guarire” senza mai smettere di “prendersi cura” è la chiave per affrontare il fine vita con umanità e con una visione deontologicamente corretta».
Durante la mattinata di studi si cercherà di ridefinire i concetti di limite e di autonomia, di trovare un equilibrio tra dovere terapeutico e rispetto della dignità del paziente, di esplorare le norme di legge sui trattamenti vitali e la terapia del dolore e quelle deontologiche a cui i medici si devono attenere. Sarà, infine, acceso un riflettore anche sugli aspetti psicologici e sul ruolo fondamentale dei caregiver.
«È difficile per un medico – concludono gli organizzatori – rassegnarsi all’idea della morte, perché la sua natura lo porta a cercare di curare il malato. Un paziente che manifesta al medico la volontà di morire pone quest’ultimo in una difficile condizione: il suo compito è sempre la cura, assistere il malato anche e in particolare in situazioni estreme, combattendo la sofferenza e il dolore. Il Codice Deontologico resta il nostro faro, ma servono norme chiare che tutelino la coscienza e la responsabilità del singolo professionista».
Ufficio Stampa OMCeO Venezia
Autore: Redazione
