Prima Pugliese di Notturno, Sileri: ”Legge sia punto di partenza”

“Ci sono almeno 4 casi al giorno di aggressioni al personale sanitario. Ed è una sottostima. La legge approvata ad agosto all’unanimità, nata a Bari e fortemente voluta dall’Ordine dei medici e poi dalla Federazione nazionale, deve essere un punto di partenza. Serve quindi investire in Sanità, aiutare il personale con mezzi e uomini. Ma gli episodi di violenza che accadono in Sanità rappresentano la punta di un iceberg di un fenomeno sociale più ampio. Per questo è importante educare le persone fin da bambini a rispettare gli altri, cominciando a far capire ai nostri figli fin da piccoli l’importanza e la storia del servizio sanitario nazionale. È un modo di coltivare il senso di appartenenza. Non vorrei infatti che l’idea di comunità che abbiamo recuperato durante l’epidemia da Covid-19 passasse troppo in fretta. Medici, infermieri e personale sanitario erano eroi anche prima dell’emergenza”.

Così il Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, si è espresso ieri sera, in occasione della “Giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari”, celebrata a Noicattaro (Bari), con la prima pugliese del Docufilm “Notturno”.

Voluto dalla FNOMCeO per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro i medici e gli operatori sanitari vittime di aggressioni, racconta la passione, la paura e la determinazione di medici in prima linea per scelta ma vittime di una condizione di insicurezza e solitudine.

Di seguito, il Comunicato dell’Ordine dei Medici di Bari con i dettagli della serata.

 

Ufficio Stampa e Informazione FNOMCeO
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12/09/2020


Bari, 12 settembre 2020. Ieri sera a Noicàttaro, per celebrare la “Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari in memoria di Paola Labriola”, è stato proiettato in prima regionale il docufilm Notturno, alla presenza del viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. Voluto dalla FNOMCeO per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro i medici e gli operatori sanitari vittime di aggressioni, racconta la passione, la paura e la determinazione di medici in prima linea per scelta ma vittime di una condizione di insicurezza e solitudine.

“Ci sono almeno 4 casi al giorno di aggressioni al personale sanitario. Ed è una sottostima. La legge approvata ad agosto all’unanimità, nata a Bari e fortemente voluta dall’Ordine dei medici e poi dalla Federazione nazionale, deve essere un punto di partenza. Serve quindi investire in Sanità, aiutare il personale con mezzi e uomini.” – ha commentato il viceministro Pierpaolo Sileri – “Ma gli episodi di violenza che accadono in Sanità rappresentano la punta di un iceberg di un fenomeno sociale più ampio. Per questo è importante educare le persone fin da bambini a rispettare gli altri, cominciando a far capire ai nostri figli fin da piccoli l’importanza e la storia del servizio sanitario nazionale. È un modo di coltivare il senso di appartenenza. Non vorrei infatti che l’idea di comunità che abbiamo recuperato durante l’epidemia da Covid-19 passasse troppo in fretta. Medici, infermieri e personale sanitario erano eroi anche prima dell’emergenza”.

Alla serata sono intervenuti anche il sindaco di Noicàttaro, Raimondo Innamorato, e il Presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, che ha sottolineato come Bari sia stata “un laboratorio di idee da cui è nata la battaglia contro la violenza ai danni degli operatori sanitari, a partire dalla tragica morte di Paola Labriola che ha scosso profondamente la nostra comunità professionale. Nel corso degli anni abbiamo portato avanti una serie di iniziative per non dimenticare il suo sacrificio e per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica rispetto alle condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Oggi questa legge, frutto di una lotta durata 7 anni, è un punto di partenza nella lunga strada che abbiamo davanti per cambiare le condizioni di lavoro della professione medica e per ricostruire il cruciale rapporto di fiducia medico – paziente che è l’architrave su cui si fonda la nostra professione e l’intero sistema sanitario.”

Pino Fonzo, medico fiduciario dell’Ordine dei medici di Bari per il Comune di Noicàttaro è stato conferito un attestato di benemerenza per l’attività svolta durante l’epidemia da Covid-19. Nei prossimi giorni lo stesso riconoscimento verrà consegnato a tutti i medici fiduciari dell’Omceo Bari, che – primo Ordine in Italia – ha istituito questa figura di raccordo tra la professione medica e gli enti locali per la tutela della salute pubblica. I medici fiduciari dell’Ordine hanno svolto e tuttora svolgono un’attività fondamentale per il contenimento e la gestione dell’epidemia all’interno dei COC (Centri Operativi Comunali).

Prima della proiezione, hanno portato le loro testimonianze Ombretta Silecchia, dottoressa minacciata con una pistola durante l’attività di guardia medica e Vito Calabrese, marito di Paola Labriola, la psichiatra a cui è dedicata la “Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari”. Il docufilm Notturno è stato presentato dal produttore Corrado Azzollini, dall’attrice Isabella Ragno, che ha impersonato il medico di guardia, e da Antonio Parente, Direttore di Apulia Film Commission, che ha sottolineato la qualità del cortometraggio, girato anche in Puglia, proprio nel territorio di Noicàttaro.

Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO

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