Adottata dalla 232ª sessione del Consiglio della WMA, Belgrado, Serbia, aprile 2026.
Preambolo
La WMA ribadisce la sua “Dichiarazione in tempi di conflitto armato e altre situazioni di violenza” ed esprime grave preoccupazione per gli attuali sviluppi internazionali caratterizzati dall’escalation di molteplici conflitti armati violenti e protratti, azioni di politica estera, disordini civili e altre situazioni di violenza in corso o potenziali nelle regioni colpite – tra cui il Medio Oriente, l’Asia, Europa orientale, le Americhe, i Caraibi e l’Africa – con conseguenze umanitarie profonde e persistenti per le popolazioni civili.
Rileva inoltre con allarme le segnalate violazioni sistematiche del diritto internazionale e il crescente clima di impunità che mina la pace globale, la sicurezza e le tutele garantite al personale sanitario e alle popolazioni civili.
Difendere la vita, proteggere chi presta assistenza e promuovere la pace sono imperativi etici inerenti alla professione medica.
Raccomandazioni
L’Associazione Medica Mondiale:
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Condanna l’impatto dell’escalation dei conflitti armati, delle azioni di politica estera e di altre situazioni di violenza sulle popolazioni civili nelle regioni colpite. Ciò comprende la perdita di vite umane, le lesioni fisiche e psicologiche, gli sfollamenti forzati e il deterioramento delle condizioni necessarie per una vita dignitosa.
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Condanna gli attacchi, le minacce, le restrizioni e qualsiasi forma di violenza contro il personale e le strutture sanitarie, nonché le violazioni della neutralità medica.
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Chiede il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani come strumenti essenziali per proteggere la vita umana e limitare le sofferenze, ed esorta gli attori a cooperare pienamente con i tribunali internazionali per rafforzare la responsabilità e porre fine all’impunità.
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Chiede il dialogo, la diplomazia e la cooperazione multilaterale, che costituiscono gli unici mezzi legittimi, responsabili e sostenibili per la risoluzione dei conflitti. Pertanto, la WMA esorta i paesi con maggiore potere politico, economico o militare a esercitare la propria influenza e ad agire nel rigoroso rispetto del diritto internazionale, agendo con moderazione e tenendo debitamente conto degli effetti che le loro decisioni possono avere sui paesi, sulle persone e sulle popolazioni in situazioni di maggiore vulnerabilità.
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Invita le agenzie delle Nazioni Unite e i loro Stati membri a esortare gli attori a ridurre urgentemente l’escalation dei conflitti armati e della violenza e a cessare gli attacchi contro il personale sanitario, le strutture sanitarie e le infrastrutture civili.
Autore: Redazione
