VENEZIA: intervista a Nicola D’Autilia

Durante l’assemblea del GIPEF, nel pomeriggio del 2 Ottobre, Nicolino D’Autilia, presidente dell’Ordine di Modena e coordinatore del settore Estero della FNOMCeO, presenterà la nuova proposta di direttiva sull’Assistenza Transfrontaliera. L’Ufficio Stampa gli ha posto alcune domande.


Quali situazioni vuole regolamentare e quali diritti garantire la nuova proposta di direttiva della Commissione della Comunità europea sull’Assistenza transfrontaliera?


Aumenta il numero dei cittadini che intendono usufruire della possibilità che dà loro la Comunità Europea di circolare liberamente per curarsi.
Questo risponde al criterio della libertà di cura, cioè al diritto del paziente di scegliere il professionista e/o la struttura dove, a sua discrezione, vengono erogate le migliori prestazioni.
Si pongono, però, dei problemi, il primo dei quali è quello di come utilizzare al meglio le risorse disponibili, uniformando i criteri di rimborso. In Europa, infatti, coesistono vari Sistemi Sanitari, con criteri di rimborso diversi. Per esempio, si va dalla Francia, che concede un rimborso parziale delle cure, a quello dell’Italia, dove il cittadino non paga nulla. La direttiva, uniformando i criteri, vuole ristabilire il principio dell’equità di accesso alle cure.
Il secondo problema rilevante è che tutti i Paesi avanzati, e fra questi l’Italia, si devono confrontare con una limitatezza di risorse.


Qual è la situazione attuale delle “migrazioni” di pazienti dall’Italia?


In questo momento, i trasferimenti si verificano soprattutto a cavallo delle frontiere.Ad esempio, è facile che un ligure vada a curarsi in Francia, o un lombardo in Svizzera.

Autore: Redazione FNOMCeO

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