Violenza contro i medici, on line lo “Speciale” di FNOMCeO Tg Sanità

Noi medici vogliamo tornare a essere questi: quelli che, nonostante le botte, nonostante gli insulti, continuano a fare il loro dovere, la loro attività. Noi siamo coloro che possono, in questo Paese, guidare quella rivoluzione etica e morale che questo Stato si attende. Lo possiamo fare con i nostri giovani, con i laureati fermi in quell’imbuto formativo, perché non trovano uno sbocco. Noi, a questi giovani, vogliamo dare una risposta. Perché la vera risposta alla violenza è proprio nell’affrontare il diritto al lavoro, il diritto ad avere una famiglia, il diritto ad avere una serenità. Perché la propria serenità aiuta a fare meglio il proprio lavoro. E a salvare la vita”.

Con queste parole si è concluso il discorso del Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), pronunciato in occasione del Concerto in memoria di Paola Labriola – la psichiatra uccisa con settanta coltellate da un suo paziente – che si è tenuto il 13 settembre scorso all’Auditorium “Nino Rota” del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, a coronamento della Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari.

E alle celebrazioni del 13 a Bari è dedicato lo “Speciale” di FNOMCeO Tg sanità, appena caricato sul canale Youtube di FNOMCeO, al quale ci si può iscrivere per essere sempre aggiornati sui nuovi video. Potete vederlo a questo LINK.

Siamo presi a volte dallo scoramento – aveva esordito Anelli -. Mi sono chiesto tante volte se era una manifestazione da rifare, questa, per la frustrazione, il senso di impotenza, di non vedere risolti i problemi, soprattutto quelli relativi alla sicurezza, di non poter dare ai colleghi le risposte che si aspettano. Poi con Vito Calabrese, il marito di Paola Labriola, ci siamo detti: perché non rifare questa manifestazione, che è un senso della memoria, di un momento che ha segnato in maniera tragicamente molto forte questa città? Un momento per dare una testimonianza di quanta passione c’è nella professione medica, di quanta dedizione, di quanti colleghi che continuano, nonostante gli insulti, gli schiaffi, i pugni, a fare il loro dovere quotidiano. Perché altrimenti, chi te la salva la vita? Chi risolve i problemi della salute?”

E, per prevenire gli scoppi di violenza, la FNOMCeO ha messo a disposizione di tutti i medici italiani il corso CARE – Consapevolezza, Ascolto, Riconoscimento, Empatia – che, ideato e realizzato dallo psichiatra Massimo Picozzi e fruibile gratuitamente su www.fondazionepietropaci.com, eroga 50 crediti Ecm, tutti quelli necessari per il 2019.

Un corso in cui l’elemento di praticità gioca un ruolo importante – spiega Roberto Stella, responsabile dell’Area Strategica Formazione – che fornisce al professionista strumenti per aggiornarsi, informarsi ma soprattutto strumenti per prevenire e risolvere situazioni critiche”.

 

Ufficio Stampa e Informazione FNOMCeO
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24/09/2019

Autore: Redazione

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